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Cuba: Santa Clara, Trininad e Cienfuegos

Giovedì 27 Aprile con partenza alle 6.40 il pullman turistico arrivò al villaggio per recuperare noi stoici italiani che decisero di affrontare un giro da 700 Km (del villaggio eravamo in 10).

TrininadLa prima tappa prevista era a Santa Clara, città dove è stato eretto nel 1996 il mausoleo a Ernesto Che Guevara, il viaggio in pullman è stato molto interessante perchè la nebbia ci ha accompagnato per qualche chilometro, una nebbia che mi aveva quasi proiettato ai giorni autunnali della pianura padana. Durante le prime 2 ore di viaggio la guida ci ha parlato della coltivazione di arance (abbiamo visto interminabili campi con questa pianta da frutto) che in quella zona di Cuba era predominate; ci ha anche detto che se un cubano vuole fare l’agricoltore, lo stato gli da la terra e gli garantisce l’acquisto del 90% del raccolto.

Ogni tanto all’interno di questi campi si vedevano degli enormi casermoni, questi all’inizio erano scuole dove all’inizio gli studenti la mattina studiavano e il pomeriggio lavoravano negli aranceti, quando il governo si accorse che questa situazione portava i contadini ad abbandonare le terre, chiuse le scuole e diede gli stabili agli agricoltori come “case”.

Arrivati a Santa Clara, la guida ci ha portato a vedere il mausoleo (dove non si potevano fare foto) e il museo; successivamente poi si è potuto girare l’esterno del mausoleo per poter fare delle foto.

Finito il giro foto, ci siamo diretti a Trininad, città che abbiamo raggiunto dopo ore di viaggio; viaggio che ha permesso di vedere l’alternarsi del territorio cubano, bello è stato vedere i ragazzini che tornavano a casa dopo la scuola tutti con la stessa divisa … e qualcuno anche con il cellulare.

TrinidadArrivati a Trininad siamo andati a pranzo, il pomeriggio abbiamo girato la città dall’aspetto coloniale, le case basse con colori a pastello erano veramente belle; la più bella vita è stata dal belvedere situato sopra a un museo, da li si è potuto vedere tutta la città … una vista mozzafiato.

Ultima tappa del viaggio è stata la città di Cienfuegos, unica città cubana fondata dai francesi; anche questa città in qualche suo angolo ha mantenuto le caratteristiche delle sue origini; all’inizio il territorio della città non era adatto ad alcuna attività successivamente i terreni sono stati bonificati e quindi la città ha potuto crescere e diventare un centro commerciale importante.

Alle 18 ci siamo rimesso in viaggio per raggiungere Varadero dopo più di 3 ore; anche il viaggio di ritorno ha permesso di vedere il paesaggio cubano sotto un’altra luce, le casette illuminate, le persone davanti ai televisori oppure a passeggiare sui binari, crocchi di persone che parlottavano e chissà cosa mai si dicevano … ecco un viaggio che ancora una volta ha mostrato la semplicità dei cubani.

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Cuba: La Habana

La prima escursione fatta è stata quella a La Habana, Havana è l’accezione turistica in inglese; la città dista da Varadero 150 Km e la partenza è stata alle 8.30 della mattina, quindi tutto sommato una sveglia senza troppi problemi.

Matanza pontiLa guida ci ha spiegato un po’ di cose già sul pullman; lì ho scoperto che Varadero si trova nella regione di Matanza, il capoluogo si chiama Matanza e il nome deriva dal fatto che nel 1500 per rappresaglia gli spagnoli fecero una “mattanza” dei villaggi degli indigeni. La stessa città è chiamata la città dei ponti, infatti attraversando la città vi sono molti ponti (la guida ha paragonato la città a Venezia …. un paragone un po’ forte) tra cui il ponte più alto di tutta Cuba.

Rum e sigari ChoibaIl viaggio ha visto una tappa in un autogrill, o qualcosa di simile, dove facevano la pina colada (5€) e c’era la possibilità di ristorarsi un po’; nella seconda parte del viaggio la guida ci ha parlato di Rum e sigari, ci ha spiegato la storia dell’Havana Club e di come si producono i sigari e con quali foglie di tabacco.

Storia molto interessante visto che uno dei miei obbiettivi sarebbe stato quello di portare a casa rum e sigari; verso mezzogiorno siamo arrivati a La Habana e ci siamo messi a girare la città in pullman e a fare foto dai finestrini quasi fossimo giapponesi (con tutto il rispetto dei giapponesi). L’unica tappa della mattinata è stata alla Piazza della Rivoluzione.

Dopo la pausa pranzo abbiamo girato La Habana Veja e quindi finalmente sono riuscito a vedere qualcosa della capitale cubana; abbiamo fatto una carrellata storica di 3 ore per capire e conoscere la città; in 40 minuti potevamo vedere un museo in cui le visite durano 3 ore … da li ci siamo nelle 5 piazze che delimitano la città Veja e qui ho scoperto che molte chiese erano state trasformate in altro, esternamente ho visto la cattedrale e l’albergo dove soggiornò Ernest Hemingway; un passaggio veloce l’ho fatto anche alla Bodeguita del Medio; il giro non poteva concludersi senza un buon Mojito .

Una considerazione personale, La Habana non sembrava la capitale di uno stato; mi è sembrata una città disordinata ma allo stesso tempo affascinante per le contraddizioni che si vedevano, specialmente architettoniche.

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Due giorni al villaggio Eden

Varadero spiaggiaIl secondo capitolo della mia vacanza a Cuba riguarda le giornate di Lunedì e Martedì, giornate che ho passato in villaggio infatti il lunedì mattina vi fu il briefing in cui il responsabile qualità la referente di Eden e gli animatori ci hanno presentato quali fossero le attività del villaggio e le varie escursioni.

Mare VaraderoLa parte delle escursioni è stata interessante, e decisi quasi subito di fare La Habana coloniale (visita del La Habana in giornata) e il giro delle tre città: Santa Clara, Trinidad e Cienfuegos (700 Km in un giorno); e lasciare venerdì per l’ultima vera giornata al mare.

Le giornate in villaggio sono passate prendendo il sole, giocando in spiaggia (freccette, bocce, beach volley, beach tennis) … io che lo sport lo vedo con il binocolo; ma il tempo è passato anche facendo camminate belle toste per vedere il resto della spiaggia, ma anche chiacchierando e conoscendo altre persone del villaggio e lì è nato l’Italian Team.

Vitamina R
Crema di vitamina R

Due cose ho scoperto in quelle giornate: internet è statale e funziona quando vuole (Lunedì senza connessione) quindi isolati dal mondo ed è stato bello; e l’altra cosa ho scoperto la “vitamina R” una vitamina speciale che c’è solo a Cuba … a fine vacanza scoprirò che le giornate di Lunedì e Martedì sarebbero state le più rilassanti.

Cuba, un viaggio indimenticabile

Ritardo Blue Panorama MalpensaAd Aprile 2017 per la prima volta ho fatto un viaggio da solo all’estero in villaggio, è stata una bella esperienza principalmente perchè mi ha permesso di conoscere nuove persone e perchè si è formato un gruppo molto affiatato.

Cuba Cayo LargoLa meta che a Gennaio avevo scelto per questo viaggio, è stata Cuba; il mare dei Caraibi mi ha sempre affascinato e questa meta lo scelta giusto per passare una settimana di completo relax senza pensare alla politica, agli impegni di lavoro e pensare un po’ a me stesso.

Il viaggio non era iniziato nel migliore dei modi, infatti invece di partire il 22/4 alle 15.20, siamo partiti il 23/4 alle 4.45 …. non proprio un volo tranquillo.

Playa de Oro Varadero CubaLe ore di volo non sono state poche, però la vista dall’aereo è stata fenomenale; dei colori proprio da cartolina, colori che sembrano usciti dalla tavolozza di un pittore; atterrati a Varadero dopo 30 minuti ci siamo trovati al villaggio dove siamo stati accolti dal responsabile Eden Viaggi e dagli animatori; dopo 14 ore di ritardo e 14 ore di volo ero arrivato per godermi le vacanze.

Cuba Varadero Mare